JERICH'OFF

JERICHO: Il Diario di Sviluppo

Note

Sceneggiare i combattimenti

E’ la prima volta che mi ritrovo a dover sceneggiare dei combattimenti o anche semplicemente prendere le scene migliori del “film” che ho in testa e farcele stare in una sola pagina per volta. In alcuni momenti vorrei poter regalare qualche bella vignetta grande (magari quattro o tre) in una sola pagina, perché parte di una sequenza che continua nelle altre pagine, ma lo spazio è quello che è… Anzi mi sono ritrovato addirittura a tagliare certe parti [ad esempio c’era una scena che prevedeva tre tentativi per uno sfondamento di una porta, ma ho dovuto per motivi di spazio farlo riuscire al primo tentativo].

E’ davvero tremendo anche perché il più possibile, come è giusto che sia, cerco di raccontare tutta una scena in un pagina, perché la storia possa leggersi bene e trovare le giuste “pause” fra una pagina e l’altra. Immaginatevi se in un libro, la fine di un paragrafo, magari di una sola parola è nella pagina successiva da voltare. Terrificante. Senza contare che questo fumetto è pensato soprattutto per il pubblico dei webcomic che leggerà una tavola a settimana: nei limiti del possibile la narrazione deve essere sì messa in pausa per sette giorni, ma non troppo duremente. L’esperienza delle strisce di OtakuPals me l’ha insegnato.

Altro problema è notare, rileggendo, come alcune scene sembrano scorrere con un ritmo più lento mentre altre in modo troppo veloce. Se la differenza è davvero marcata, devo ripartire tagliando dei pezzi o fare vignette più piccole, più grandi, sintentizzare in meno vignette o enfatizzare con vignette doppie.. e il tutto sempre cercando quel ritmo di pausa fra una pagina e l’altra.

Sceneggiare parti narrative è abbastanza facile, ma le scene d’azione.. sono davvero delle bastarde! :P

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Introduzione e soggetto

Jericho sarà una avventura bella lunga che si svilupperà a capitoli. Durante la costruzione del “mondo” è nata quindi una sorta di introduzione, nota solo a me e a pochi altri, che racconta eventi precedenti che il lettore invece scoprirà solo più avanti.

Perchè il mondo non inizia da zero con la storia (non mi stancherò mai di ripeterlo) ma è questa storia (questa come altre) ad iniziare, all’interno di un mondo già avviato.

In questo modo, per me come autore, avendo un mondo ben costruito, è facile poter giocare coi tempi e poter raccontare anche eventi precedenti alla storia principale con una certa naturalezza.

Ma è tempo di iniziare a raccontare la storia che il lettore si troverà davanti agli occhi.

Nasce così il soggetto del primo capitolo, una sorta di racconto senza troppe finizze che descrive tutto ciò dovrà finire sulle pagine del fumetto. Ci è voluto il suo tempo ma alla fine il soggetto è concluso. La storia mi piace, si sviluppa bene ed è finalmente pronta per il passaggio successivo… la sceneggiatura: prendere la storia e “spaccarla” in vignette, scelte di inquadrature, dialoghi, per farcela stare in 30 pagine!

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L’importanza di creare un mondo

Per anni ho sempre pensato a come poter iniziare una storia, l’ho fatto tantissime volte, ma spesso non avevo la minima idea di come quella storia sarebbe mai potuta finire. Alle volte ho pensato ad una storia che poteva finire in un modo, ma l’inizio e lo sviluppo per arrivare a quel finale non c’erano mai. Altre volte l’idea era solo una scena che mi sarebbe piaciuto disegnare!

L’idea di JERICHO è nata in questo modo. Una scena d’azione, violenza e sexy, ma che mi ha accompagnato dall’estate 2010!

E’ stato solo con l’inizio del 2011 che ho cominciato a pensare a come arrivare a quella scena che volevo disegnare, poi venne una blanda idea generale su cosa sarebbe successo dopo. Ma è stato in quel momento, che a forza di pensare all’inizio e alla fine, mi sono reso conto di un dettaglio che finora avevo dato per scontato: non avevo creato il mondo!

Ho capito che raccontare una storia è un conto, ma è solo dopo aver creato un mondo credibile, che brulica di vita, morte e sogni, e non serva solo da sfondo per il protagonista, che allora è possibile raccontare una (o più) delle storie che da quel mondo posso nascere.

Tanto che questo fumetto, inizierà proprio con la storia di uno dei tanti personaggi secondari che lo popolano questo mondo.

Note

Il 30 Agosto 2010 disegno per passatempo una ragazza. Prima con costume da bagno, poi con sopra dei pantaloncini, aggiungo le armi, il sangue e penso “Sarebbe bello usarla per un fumetto!”. Quando mesi dopo cominciai a pensare alla storia di JERICHO, tornai subito con la mente a questi disegni: “Ecco la mia protagonista!”